Si è conclusa la campagna referendaria, si è votato, si è raggiunto il quorum, i cittadini hanno espresso con i loro quattro SI, la volontà di abrogare le leggi in discussione, manifestando la propria leggittima sovranità.
Tutto questo si è svolto tra polemiche, difficoltà create ad arte dal governo nazionale per la sua volontà astensionistica, e ancor peggio, a livello locale con un sindaco non da meno al suo idolo di Arcore, ( quando si dice che l'allievo supera il maestro),per aver non solo alimentato volontà astensionistiche ma per essersi attivato direttamente con delibere illeggittime ( ma a questo siamo ahimè avvezzi) per impedire ogni tentativo di informazione da parte del comitato dei quattro si.
Ha vietato comizi, ha sottratto piazze notoriamente adibite da decenni all'informazione popolare, ha inviato polizia, carabinieri, in divisa e in borghese ogni volta che ci si è mossi, alla faccia della Costituzione,e delle leggi nazionali che in maniera esplicita sanciscono il diritto inalienabile di parola, di informazione e di pensiero, in parole povere il diritto di LIBERTA'.
Se questo è accaduto a livello nazionale con il controllo mediatico, qui da noi si è fatto altrettanto ed anche di più.
Cito un esempio: il divieto impostomi dai vigili urbani di distribuire volantini in area mercatale la settimana prima del referendum. Motivo? in aera mercatale è vietata qualsiasi forma di pubblicità. Si è voluto omettere che il sottoscritto non stava propagandando prodotti commerciali ma voleva solo informare la gente della validità del referendum. Ma tutto questo per i nostri amministratori in cravatta azzurra ( nel pieno rispetto della tradizione arcorese, chissa cosa avessero indossato se ci fossimo trovati indietro nel tempo di settanta anni), è tutto normale, propaganda referndaria o pubblicità commerciale è la stessa cosa. Magari al prossimo referendum ci imporranno di aprire una partita IVA.
Trattandosi di nucleare, acqua, e leggittimo impedimento è facile capire tanta acredine e tanto darsi da fare per impedire qualsiasi attività informativa.
FALSI, IGNORANTI, VIOLATORI DELLA COSTITUZIONE ITALIANA
La portata di questo referendum ha finalmente dato una picconata ad un potere ormai al tramonto, imploso su se stesso. Un governo che non c'è più, che spera di raggiungere il limite necessario di giorni per assicurarsi una pensione vitalizia da milionari. ( sempre alla faccia di chi la pensione neanche la vedrà con questa crisi,e alla faccia dei precari sbeffaggiati ed umiliati da un ministro del niente).
Si cari amici a questo mirano i nostri governanti. Dopo anni di leggi ad personam, l'ultima ciliegina sulla torta ha fatto vacillare la stabilità del governicchio.
Un governo che vive sulla fiducia della Lega che rischia anch'essa di farsi travolgere dalla crisi, mollata anche dalla Confindustria che si è accorta dinon poter sperare più nulla. Sono finiti i tempo degli ammiccamenti, delle intese, e della reciproca collaborazione tra poteri politici ed economici del paese.
GRAZIE ITALIANI PER QUESTI QUATTRO SI. E siamo all'inizio.
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