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domenica 28 novembre 2010

obiettivo rifiuti zero

Gli scenari che attualmente si presentano ai nostri occhi evidenziano una crisi totale di identità politica e culturale.
Identità asservita al potere economico, che presume di regolare il ritmo della nostra esistenza, distruggendo quelli che erano una volta i progetti della buona politica, finalizzati al raggiungimento del benessere e dello sviluppo di una società avanzata.
Oggi questo potere economico ha ridotto politica ad un semplice strumento per una gestione aziendale della società nella quale il profitto e gli interessi di una parte devono necessariamente prevalere sul resto della società.
La prevaricazione, l’arroganza, la commistione tra politica e malaffare, la conduzione verticistica e privatistica di questo governo sono uno strumento privileggiato, che delegittima di fatto la sovranità popolare e la sostisce con una figura carismatica alla quale affidare le sorti del paese.
Così capita che se in passato la tutela del territorio era implicitamente innata nella classe dirigente, oggi il territorio è terra di conquista, il nuovo far-west di colossi industriali, e la politica diventa strumento catalizzatore di questo processo.
Cosi facendo un parco diventa discarica, un fiume diventa cloaca di rifiuti industriali altamente inquinanti, una zona agricola altamente qualificata diventa un deserto contaminato ed inospitale.
Per queste ragioni riteniamo che occorra ridare dignità a questa politica intesa come servizio per il bene comune e non per pochi.
Una rivoluzione culturale diventa così strumento indispensabile per ripristinare la legalità in un territorio infestato da ecomafie, da imprenditori senza scrupoli accecati dal profitto e dallo sfruttamento delle risorse territoriali incuranti dei danni irreversibili nel tessuto sociale, come il calo occupazionale e la scarsa valorizzazioni delle risorse naturali insite nel territorio, come l'agricoltura fiorente, il turismo archeologico e il distacco culturale che ne deriva.
In tal senso la politica e l’ambientalismo diventano sinonimi e simbolo di una classe politica che opera attraverso scelte mirate al raggiungimento di traguardi ambiziosi quali: l'obiettivo rifiuti zero, zero discariche, zero inceneritori.
Il nostro partito vuole essere il promotore di una nuova rivoluzione il cui fine è il raggiungimento di traguardi che passano per la considerazione che se i rifiuti diventassero una risorsa non per pochi ma per tutti, necessariamente andrerbbe operata una svolta radicale al loro trattamento.
L’obiettivo dei rifiuti zero rappresenta l’unica strada percorribile per non cadere vittime di decisioni scellerate di chi ci amministra seguendo finalità lontanissime dal bene comune.
Capita spesso di evidenziare come questa amministrazione comunale da anni al potere non abbia mai pensato agli interessi della comunità ma si sia preoccupata di anno in anno di provvedere al mantenimento in vita di discariche tramite transazioni di ampliamento in tempi propizi come la campagna elettorale e di creare terreno favorevole all'insediamento di inceneritori o termovalorizzatori, facendo di fatto gli interessi di alcuni gruppi industriali.
Se è vero che non si possa più devastare il territorio con insediamenti incontrollabiliè altrettanto vero preoccuparsi per la salvaguardia, il recupero e lo sviluppo delle zone interessate restituendole alla integrità iniziale.
I dati scientifici sulla insorgenza, incidenza mortalità e morbilità causate dalla presenza di discariche ed inceneritori benché ben tenute nascoste, rivelano scenari apocalittici. L’inquinamento delle falde acquifere prodotte dalle discariche ci fanno pensare che non esistano in realtà strutture sicure in quanto nel tempo le barriere cedano inesorabilmente al peso stesso dei rifiuti ed i percolati raggiungono in breve tempo le falde inquinandole irrimediabilmente.
Gli inceneritori diffondono nell’aria metalli pesanti , CO2 , diossine altamente tossiche che facilitano la distruzione di ozono ad alte quote , ed entrano anch’essi nel ciclo della catena alimentare, contribuendo come per le discariche alla insorgenza di neoplasie irreversibili e danni genetici soprattutto nei soggetti più esposti come i bambini.
Per tutte queste cose è profondamente necessario invertire la tendenza a considerare il rifiuto come un peso di cui liberarsi ad ogni costo, e pensare ad esso come utile risorsa, mettendo in atto la raccolta differenziata, il riciclo ed il recupero.
Le ricadute positive sono immense in quanto con questi criteri non si avrà più il bisogno di discariche e di inceneritori. Se ad esso associamo l’abbandono graduale ed inesorabile delle fonti energetiche da fossili, sostituendoli con fonti alternative come il fotovoltaico, il solare, l’eolico il geotermico e l’idrogeno, allora l’obiettivo sarà raggiunto.
Una buona politica che abbracci scelte ambientaliste è l’unica via possibile verso una società civile ed altamente avanzata. Compito della politica è il raggiungimento di tali obiettivi.

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