IL 14 APRILE C.A. UNA DELEGAZIONE DI MEDICI, GIORNALISTI, STUDENTI, OPERAI, ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE NON E' STATA RICEVUTA NEL PALAZZO DELLA PROVINCIA BAT PER UNA CONFERENZA STAMPA SULLA SITUAZIONE LOCALE RIGURDANTE GLI INCENERITORI A (BIOMASSE?) SUL NOSTRO TERRITORIO.
LA CONFERENZA SI E' TENUTA UGUALMWENTE SOTTO IL PORTICATO DEL SANTUARIO DELLA MADONNA DEI MIRACOLI PER RIPARARSI DALLA PIAGGIA, E I NOSTRI AMMINISTRATORI PROVINCIALI CAPPEGGIATI DALL'INOSSIDABILE FRANCESCO VENTOLA, HANNO RIMEDIATO UNA FIGURACCIA CHE RENDE ONORE AL RUOLO ISTITUZIONALE DA LORO RICOPERTO. PEGGIOR FIGURA NON POTEVANO FARE.
ECCO LA COMUNICAZIONE DEL DR. DINO LEONETTI ONCOLOGO E MEDICO DI FAMIGLIA IN ANDRIA, FATTA IN TALE OCCASIONE:
Dino Leonetti
Non era un cenacolo di bocconiani e di dediti alla vita ascetica, lo ammettiamo.
Ma essere operai, medici, biologi, agronomi, giornalisti, professori, studenti che vogliono riunirsi per costituire il Coordinamento territoriale per la lotta contro gli impianti che inquinano le popolazioni della BAT non è stato sufficiente per rendere “congrua” la richiesta volta ad ottenere la sala del consiglio della Provincia per una conferenza-stampa.
Dopo aver presentato la domanda e averla protocollata, ci siamo presi la premura di parlare direttamente con i referenti della provincia e da loro abbiamo avuto conferma che sì, la sala del consiglio era disponibile. Questa mattina, però, esattamente alle ore 11, cioè 6 ore prima dell’annunciata conferenza, ci è stato comunicato che la nostra richiesta non era “congrua” con quanto riferito su un giornale.
Facciamo chiarezza.
Sulla nostra richiesta è scritto “conferenza stampa su argomenti attinenti la salute e l’ambiente”.... Mostra tutto
Sul giornale è scritto: “costituzione del coordinamento provinciale No agli inceneritori e alle centrali a biomasse”.
Dove è l’incongruenza? Per noi gli inceneritori e gli impianti a biomasse inquinano l’ambiente e la salute.
Abbiamo fatto notare l’evidente assurdità di un rifiuto non scritto, intempestivo e con una causale così bizzarra, ma non c’è stato nulla da fare.
Non ci siamo scomposti più di tanto.
Abbiamo deciso di tenere ugualmente la conferenza-stampa. Nel piazzale antistante la sede del consiglio provinciale. Praticamente in mezzo alla strada. La pioggia battente ci ha fatti poi ripiegare sotto il colonnato della vicina basilica della Madonna dei Miracoli. Mai un posto si è rivelato tanto azzeccato.
Abbiamo avuto bisogno del miracolo del bisogno di democrazia partecipata per ricevere l’illuminazione derivante da questo rifiuto di ospitalità . Al nostro appello hanno risposto in tanti ed altri si stanno aggregando in queste ore. Ci siamo riuniti provenendo da Andria, da Barletta, da San Ferdinando, da Trani, da Canosa, da Bisceglie, da Trinitapoli e ciascuna delle delegazioni ha portato la voce di molte associazioni. La nostra, ad esempio, ha portato l’adesione di Legambiente, del WWF, del Movimento consumatori, del Coordinamento comitati per Andria città sana.
A tutti è sembrato chiaro : gli imprenditori della morte, i costruttori di inceneritori e di megaimpianti a biomasse vogliono rendere le nostre terre un luogo di conquista, facendo sfregio dell’economia e della salute dei residenti.
Il miracolo è la presa di coscienza e la determinazione di reagire in modo civile e propositivo.
Abbiamo costituito un comitato tecnico-scientifico-giuridico che comprende professori universitari, giornalisti, docenti, avvocati, ricercatori, geologi, agronomi, biologi, medici, oncologi. Siamo tutti al servizio della cittadinanza per difendere la popolazione e il territorio da chiunque voglia danneggiarli.
Ringraziamo tutti i giornalisti e le emittenti televisive intervenute.
Ai cittadini diciamo che andremo oltre le stravaganze del politicamente scorretto, qualora dovessero porsi sul nostro cammino.
Stateci vicino, aiutateci, aderite alle nostre iniziative. Siamo appena nati nonostante ci abbiano negato la sala-parto. Siamo il frutto dell’inseminazione della cittadinanza attiva e la nostra terra è continuamente gravida di energie positive che potranno diffondersi con forza. Altre nascite sono attese e i frutti non tarderanno a venire.
Restiamo svegli, la catastrofe imminente che ci vogliono preparare è ancora evitabile.
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